top of page

Varietà di peperoncino piccante

I peperoncini sono una coltura capace di coinvolgere un gran numero di appassionati, che li piantano in giardino, nell’orto, sul balcone e persino indoor.

Il loro fascino è certamente legato alla piccantezza, che in alcuni casi rappresenta una vera e propria sfida per il palato. Sono stati selezionati infatti cultivar picantissime, che vengono valutate tramite un punteggio legato al contenuto di capsaicina (la scala di Scoville).





Sotto il nome di “peperoncino” troviamo un’infinità di cultivar che potete decidere di seminare o piantare, queste appartengono a 5 specie botaniche distinte. Le varietà sono quindi tante e multiformi: dal calabrese al messicano ogni zona ha i suoi peperoncini tipici, di taglie e forme diverse, declinati in un arcobaleno di colori, spaziando dal verde al viola, dal rosso al giallo. Proviamo quindi a orientarci nel mondo delle varietà di peperoncino piccante, segnalandone alcune particolarmente interessanti.


Varietà perfette in cucina

Per cucinare consiglio di scegliere varietà a piccantezza bassa o media, i piccantissimi infatti sono troppo invasivi per prestarsi a molte ricette. I miei preferiti sono il classico Jalapeno messicano e l’aji amarillo di provenienza peruviana, senza dimenticare il “nostro” peperoncino calabrese.


Aji Amarillo L’aji amarillo è un peperoncino peruviano dalla pianta robusta, fa parte della specie capsicum baccatum. Non è particolarmente piccante (intorno ai 15.000 punti Scoville) e per questo si può utilizzare tranquillamente in cucina, in Peru si usa tantissimo e viene spesso abbinato al pesce. Il suo frutto è allungato, di color giallo arancione, lunghezza circa 15 cm. Coltivarlo è interessante perché è una varietà rustica, molto semplice da coltivare. Jalapeno Varietà leggendaria di peperoncino messicano, utilizzata soprattutto nella cucina tex mex. Quel che rende il jalapeno particolarmente ricercato ai fini culinari è la piccantezza bilanciata, che lo rende molto versatile nelle ricette. La sua polpa croccante e resistente lo rende perfetto per esser fatto ripieno, irresistibile con tonno e/o formaggio. La pianta è di taglia contenuta, ma produce bene.

Diavolicchio calabrese

Dopo aver citato peperoncini latino americani e varietà tropicali, finalmente troviamo una varietà locale del nostro paese: il diavolicchio è il peperoncino più coltivato in calabria, con una rispettabile piccantezza (150.000 SHU) è un capiscum annuum molto forte, anche se non compete certo con i capsicum chinense. Vale la pena piantarlo e raccogliere i suoi piccoli frutti dal color rosso vivo, che si prestano in particolare all’essiccazione.


Varietà super piccanti

Coltivare i super piccanti è il vanto di molti appassionati, alla ricerca del maggior punteggio Scoville (la scala Scoville, come vedremo in coda all’articolo è il metodo di misurazione della piccantezza, che si esprime in SHU).


In genere il maggior grado di capsaicina è nelle cultivar della specie capiscum chinense. Il peperoncino più piccante al mondo secondo il guinnes dei primati sarebbe il Carolina Reaper, cultivar selezionata da Ed Currie, incrociando Naga Morich e Habanero Red, originariamente chiamata con la sigla HP22B. Il Carolina Reaper registra un punteggio di 2.200.000 sulla scala di Scoville. Lo troviamo nel guinnes dei primati dal 2013, quando ha battuto il Trinidad Scorpion.

Il primato del carolina reaper è stato battuto dal Dragon’s Breath con 2.480.000 SHU e poi subito superato dal pepper X, cultivar sempre selezionata da Ed Currie con piccantezza 3.180.000 SHU. Questo risultato non è ancora registrato nel guinnes ma fa del pepper X il peperoncino più piccante in assoluto.

Qui di seguito alcuni peperoncini top per capsaicina che si possono piantare nell’orto.


Carolina reaper Con 2.2000 di punteggio SHU il Carolina Reaper è il peperoncino più piccante al mondo secondo il guinnes dei primati. Sembra che questa varietà sia stata recentemente superata ma si tratta comunque di un peperoncino entrato nella leggenda, ad altissimo contenuto di capsaicina: una coltivazione adatta ai palati più temerari.

Trinidad Moruga Scorpion e Trinidad Douglah Il peperoncino trinidad è una famiglia che si caratterizza per la bizzarra forma del frutto e per una pianta florida e rigogliosa, si tratta di cultivar molto piccanti. Il douglah è una varietà di Trinidad dal colore rosso intenso, arriva quasi al bruno dell’habanero chocolate. Il trinidad red scorpion ha invece frutti di colore acceso, la varietà Trinidad Moruga Scorpion ha una piccantezza da record: con 2 milioni di punti Scoville nel 2012 era il più piccante in assoluto, oggi si trova comunque sul podio. Naga Morich Peperoncino indiano temutissimo, registra un punteggio Scoville di 1.100.000 SHUche lo rende tra i più piccanti al mondo. La pianta del naga morich è originaria del Bangladesh e in coerenza con la sua origine tropicale richiede un clima caldo umido, per questo in alcune zone viene coltivata indoor.

Bih Jolokia Peperoncino rosso chiamato anche peperoncino serpente e Red Cobra, ad alto contenuto di capsaicina, con un punteggio Scoville sopra al milione di unità. Nel 2007 era detentore del record di piccantezza, prima di essere superato dal Trinidad Moruga. Per chi vuole testare una vecchia gloria dei piccantissimi è sicuramente un cultivar interessante. Habanero Sotto al nome habanero troviamo una serie di varietà di peperoncino molto interessanti e molto piccanti, originarie dello Yucatan. In base al colore della buccia possiamo elencare le più conosciute:

  • Habanero chocolate

  • Habanero orange

  • Habanero peach

  • Habanero rosso

  • Hananero Red Savina

  • Trottola (Habanero orange blob)

  • Pallottola (Habanero white bullet)

Tra le varie cultivar di habanero messicano il Red Savina è il più piccante, può arrivare a 500.000 SHU. Gli habanero rossi non sono tutti così forti, ma generalmente viaggiano comunque dai 100.000 SHU in su. Anche gli habanero chocolate, orange e peach fanno bruciare la bocca, con livelli Scoville sui 200/300 mila SHU. Il peperoncino pallottola e il trottola invece sono meno piccanti. Il pallottola si caratterizza per il colore bianco, essendo poco carnosa è una varietà ottima per l’essiccazione, il trottola è molto bello a livello di pianta e ha un piacevole sapore agrumato.

Fatalii Varietà di provenienza africana, con la buccia di un bel giallo vivo, il fatalii fa parte della famiglia degli habanero e non lesina in capsaicina, arrivando ad essere piccante oltre al doppio rispetto ai peperoncini calabresi (325.000 SHU). Pear Shaped (pera piccante) Pianta della famiglia dei capsicum chinense, stretta parente dei temuti Trinidad Scorpion, da cui si distingue per il colore giallo e per una forma un poco più regolare che nel nome viene associata a quella della pera. Il peperoncino pera giallo ha un buon sapore fruttato, accompagnato da un’elevata piccantezza. Se vogliamo piantare questa varietà teniamo conto che ha una pianta di grande dimensione, raggiunge i 150 di altezza, quindi ha bisogno di un sesto d’impianto un poco più largo degli altri peperoncini. Anche il frutto è carnoso e piuttosto grande, questo permette di apprezzarne al meglio il sapore.


articolo completo al seguente link: https://www.ortodacoltivare.it/verdure/varieta/peperoncini-piccanti.html

179 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Kommentare


bottom of page